keyboard_arrow_up

LAVAPIÙ SI PREPARA A SBARCARE IN EUROPA

La catena italiana di lavanderie self-service verrà acquisita dall’azienda tedesca Miele con un progetto di internazionalizzazione che partirà da Francia e Spagna.

Nata dieci anni fa da un’idea di Alessandro Covi, A.D. di Miele Italia, e dei fratelli Maurizio e Remo Falchi, Lavapiù è oggi, in virtù di un continuo lavoro svolto da quest’ultimi, con competenza, passione ed entusiasmo, un solido brand con oltre 500 negozi in Italia, al centro di un progetto di espansione internazionale a partire da Spagna e Francia.

L’idea imprenditoriale all’origine del progetto è stata la volontà di dare vita ad una catena di lavanderie self-service di alto livello, in cui gli ambienti fossero accoglienti, il servizio pratico e agevole e con macchinari capaci di trasferire tutta l’expertise dell’azienda tedesca leader nel settore degli elettrodomestici. Da allora, sono stati aperti centinaia di negozi a marchio Lavapiù su tutto il territorio italiano e il successo del format non è passato inosservato al management internazionale di Miele, che l’ha identificato come il progetto di business di maggior successo da esportare a livello europeo.

Da tempo nel settore delle lavanderie self-service, con la creazione del brand Lavapiù Miele ha fatto un salto di qualità passando dalla semplice fornitura di lavatrici e asciugatrici, l’hardware di una lavanderia, allo sviluppo di un servizio completo, che include i detergenti, un sistema di casse centralizzato e la formazione per la gestione del punto vendita Lavapiù.

Oggi Lavapiù, sotto la guida dell’A.D. Claudio Branz, fornisce all’imprenditore un negozio “chiavi in mano”, completo di macchine, impianti e servizi per il gestore, dallo studio di fattibilità alla formazione, senza richiesta di un ‘fee’ per l’utilizzo del marchio, come accade invece nel modello commerciale del franchising. Al gestore viene chiesto il rispetto degli standard di qualità che contraddistinguono il brand, perché sono proprio i risultati del lavaggio a fare la differenza rispetto agli altri player del settore e ad attrarre anche il target delle famiglie. Un negozio Lavapiù offre un ambiente pulito con macchine sanificate ad ogni lavaggio, che permettono di lavare, asciugare e portare a casa in circa un’ora e mezza il bucato che necessiterebbe altrimenti di alcuni giorni a causa dei limiti di spazio di lavatrici domestiche. I cambi di stagione, i ritorni dalle ferie sono situazioni tipo in cui i consumatori scelgono le lavanderie Lavapiù: l’85% dell’utenza è composto da famiglie e il 93% esprime un alto livello di soddisfazione del servizio offerto. Ogni negozio Lavapiù ha raggiunto una quota di circa 2.000 clienti all’anno, di cui il 66% si definisce cliente abituale.

Claudio Branz, AD di Lavapiù, racconta di come spesso gli venga posta la domanda su quale sia l’effettivo valore aggiunto che offre Lavapiù rispetto ai numerosi competitor che operano nel mercato delle lavanderie self service. “L’offerta Lavapiù è veramente differenziante rispetto agli altri marchi: all’utilizzatore delle nostre lavanderie garantiamo una qualità di lavaggio e di asciugatura che non hanno pari, con una profonda attenzione e cura dei sui capi. Grazie alla tecnologia offerta dalle macchine Miele ed ai detergenti appositamente studiati, nelle lavanderie Lavapiù si lavano, ad esempio, con successo capi in lana e in seta, si impermeabilizza l’abbigliamento outdoor, si trattano in modo eccellente capi in piuma d’oca. Tutto ciò genera nei clienti Lavapiù un forte legame con la nostra marca”.

Agli investitori che si lasciano guidare da noi nell’apertura di una lavanderia Lavapiù” prosegue Claudio Branz, “offriamo semplicemente un progetto che funziona bene e che garantisce un business di successo in termini di ritorno veloce dell’investimento, grazie a un numero elevato di soddisfatti e fedeli utilizzatori della lavanderia”.

Miele, che al lancio dell’impresa era socio di minoranza per un quarto del capitale, ha rilevato attualmente il 60% dell’azienda, con l’obiettivo di arrivare al 100% entro i prossimi anni. Questa progressiva acquisizione rientra nel piano di sviluppo europeo del progetto, che partirà dal mercato francese e spagnolo, dove le lavanderie self-service sono poche o di bassa qualità in termini di servizio offerto, con l’obiettivo ambizioso di arrivare a 600 negozi – tra Italia e estero - entro il 2021.

La grande espansione dei punti vendita del marchio Lavapiù è la conferma che l’offerta è stata recepita e apprezzata dal pubblico.” Commenta Alessandro Covi, AD di Miele Italia “Siamo orgogliosi che la Germania abbia riconosciuto l’efficacia del format e abbia deciso di investire nel suo sviluppo”.